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Progetti PRIN 2022 PNRR

BANDO PRIN PNNR 2022

Il Bando PRIN PNRR 2022 è finalizzato a rafforzare il Sistema nazionale della ricerca, a promuovere le interazioni tra università ed enti di ricerca in linea con gli obiettivi tracciati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza PNNR) e a favorire la partecipazione italiana alle iniziative del Programma Quadro di Ricerca e Innovazione dell’Unione Europea.

Nell’ambito del bando emanato con Decreto Direttoriale n. 1409 del 14-09-2022, l’Università della Tuscia si conferma ateneo ad alta intensità di ricerca ottenendo il finanziamento dal Ministero dell’Università e della Ricerca di ben 26 Progetti di Rilevante interesse Nazionale (PNNR), su un toltale di 78 proposte presentate.

Unitus nel Ruolo di Coordinatore
Unitus nel ruolo di responsabile di unità

  • DISTINCT/ prof. Daniel Valentin SAVATIN

    Decifrare i segnali precoci nella comunicazione grano-funghi micorrizici e il loro ruolo nella resistenza indotta dalla micorriza /prof. Daniel Valentin Savatin

    Progetto: BANDO PRIN PNNR 2022­ ­_ Deciphering early signals in wheat-mycorrhizal fungi communication and their role in mycorrhiza-induced resistance

    Acronimo: DISTINCT

    Codice Progetto: P2022WT93E

    Capofila: Università degli studi della Tuscia (con il dipartimento di Scienze Agrarie e forestali, DAFNE)

    Responsabile scientifico: Il prof. Daniel V. Savatin

    Partner: Dr.ssa Raffaella Balestrini – Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante (IPSP) – C.N.R.

    CUP: J53D23019170001

    Contributo concesso: 224,456 €

    Abstract: New cultivars able to withstand biotic and abiotic stresses are required to face environmental challenges posed by climate change. Root traits and their environmental plasticity – defined as ability to contribute to the production stability under a set of stresses – are essential for resistance to drought (often coupled with high temperatures especially in the Mediterranean area), salinity, waterlogging and the indirect effect of these stresses on nutrient availability, particularly nitrogen (N) and phosphorus (P). Roots are associated with several soil microorganisms that play a fundamental role in adapting to adverse environmental conditions. How plants recruit beneficial microbes while simultaneously restricting pathogens is a fundamental question in the molecular-plant microbe interactions, still unanswered. Among root-associated microbes, a relevant role is played by arbuscular mycorrhizal fungi (AMF), symbiotic soil borne fungi that can impact plant development and health. Little is known about the mechanisms conferring non-nutritional benefits by AMF, such the ‘mycorrhiza-induced resistance’ (MIR) which provides systemic protection against a wide range of attackers. Arbuscular mycorrhiza (AM) symbiosis occurs in the ‘rhizosphere’ and, prior to physical contact, plants and AMF release a bouquet of diffusible molecules into the soil to attract their symbiotic partner and initiate cellular reprogramming for infection. Perception of signaling molecules and cellular transmission of this information require plant and fungal receptor proteins to activate signaling cascades that enable launching the appropriate symbiosis responses. Therefore, the main objective of the project is to unravel how plant immune signaling is fine-tunned in tetraploid wheat-AMF interaction to integrate multiple signals and initiate a successful immunity or an AM symbiosis program. We will investigate on signaling molecular mechanisms regulating both the initial stages of the AM colonization of durum wheat roots and MIR, under salinity and fusariosis stress conditions. Key elements regulating plant immune responses, their targets and, possibly, interconnection between hormone pathways activated in the successful establishment of AM symbiosis and required for its derived induced plant resistance to (a)biotic stresses will be investigated. Moreover, we will generate new tools to help understand the genetic control of root and rhizosphere functions associated with adaptation to climate change in tetraploid wheat and elucidate how these traits interact with the rhizosphere microbiome to deliver more sustainable crop cultivars.

     

  • STEPSISTER\Dott.ssa Rosalba BELMONTE

    STEPSISTER_STEreotypes and PrejudiceS In preSs represenTation of gEndeR-violence\dott.ssa Rosalba Belmonte con la collaborazione del dott. Luca Massidda

    BANDO: PRIN 2022 PNNR ­ ­: STEPSISTER – STEreotypes and PrejudiceS In preSs represenTation of gEndeR-violence

    Acronimo: STEPSISTER

    Codice Progetto: P2022JEYRF

    Capofila: L’Università della Tuscia (Dipartimento di Economia, ingegneria, società e impresa, DEIM)

    Responsabile scientifico: La dott.ssa Rosalba Belmonte con la collaborazione del dott. Luca Massidda

    Partner: “Sapienza” Università di Roma; Università degli Studi di Messina; Università degli Studi del Molise.

    CUP: J53D23016950001

    Contributo concesso: 263.022 €

    Abstract:Il progetto STEPSISTER mira ad arginare le disuguaglianze socio-economiche e culturali e a promuovere la parità di genere, sostenendo così la realizzazione dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 5 dell’Agenda 2030 globale sul raggiungimento della parità di genere, in linea con gli obiettivi del cluster 2 (sottocluster 6) del programma Horizon.

    In particolare, si propone di indagare gli stereotipi e i pregiudizi che permeano la rappresentazione sociale della violenza di genere e che contribuiscono alla vittimizzazione secondaria e terziaria delle persone che hanno sperimentato tale forma di violenza, indebolendo di fatto l’azione giudiziaria. Quest’ultima, infatti, se non vengono salvaguardati i diritti di tutti gli individui, rischia di ostacolare la crescita inclusiva e la sostenibilità della nostra società.

    Pertanto, il progetto ha per obiettivo di contribuire alla crescita inclusiva e alla sostenibilità sociale, che dovrebbero essere rafforzate e potenziate attraverso politiche volte a contrastare le disuguaglianze. La ricerca, infatti, contribuirà all’implementazione di strategie di crescita inclusiva decostruendo gli stereotipi e pregiudizi sessisti profondamente radicati che colpiscono le vittime di violenza maschile e impediscono loro di accedere alla giustizia. È prevista inoltre la pubblicazione di linee guida per i professionisti e gli attori istituzionali impegnati nel sostegno alle donne vittime di violenza, volte ad aiutarli a riconoscere e contrastare gli stereotipi e pregiudizi sessisti profondamente radicati nella società, così come la disuguaglianza di potere tra generi di cui la violenza maschile contro le donne è la manifestazione principale.

     

  • Fasti farnesiani\ Prof. Paolo MARINI

    Fasti farnesiani_Gestione del potere e promozione del consenso nell’età del cardinale Alessandro iuniore (letteratura occasionale, arte, scritture esposte)/prof. Paolo Marini

    Bando: PRIN 2022 PNNR ­ ­_ Fasti farnesiani. Gestione del potere e promozione del consenso nell’età del cardinale Alessandro iuniore (letteratura occasionale, arte, scritture esposte)

    Acronimo: Fasti farnesiani

    Codice Progetto: P20223H2ML

    Capofila: Università degli Studi della Tuscia (Dipartimento di Studi linguistici-letterari storico- filosofici e giuridici)

    Responsabile scientifico: Prof. Paolo Marini, con la collaborazione del dott.  Pietro Giulio Riga e dott. Fausto Nicolai

    Partner:Università degli studi di Perugia, Università degli studi di Roma Tor Vergata

    CUP: J53D23016260001

    Contributo concesso: Contributo MUR / costo totale: 230.575

    Abstract: il progetto si propone di indagare aspetti poco considerati nello studio delle strategie culturali messe in atto all’interno del mondo farnesiano, in particolare quello dell’età del cardinale Alessandro iuniore. La ricerca si propone di penetrare meglio – distinguendo occasioni e funzioni – il ruolo che letterati e artisti furono chiamati a svolgere nell’azione di governo della dinastia Farnese nel corso del tempo. Soprattutto con l’obiettivo di integrare attraverso un’indagine sistematica di ambito documentario e testuale quanto finora emerso da una tradizione di studi che dei Farnese cinquecenteschi – sia quelli romani che quelli parmensi e piacentini e poi napoletani – ha privilegiato soprattutto il mecenatismo artistico e collezionistico. Presupposto del progetto, e ipotesi da sottoporre alla verifica della produzione letteraria e della documentazione storica da vagliare, è che insieme alle grandi individualità artistiche (Michelangelo, Tiziano, Sangallo, Vignola, Zuccari, Carracci…) e ad alcune figure letterarie di riferimento (Tolomei, Caro, Fulvio Orsini…), quel mondo beneficiò dei dialoghi interni ai sodalizi professionali (i segretari) e culturali (le accademie). Realtà che, non a caso, erano sempre oggetto di grande attenzione da parte del signore, fosse esso il papa, uno dei cardinali della famiglia o il duca.

    In quest’ottica, il progetto individua il momento centrale della ricerca nella presa in carico di una produzione cosiddetta minore, quella delle composizioni d’occasione, e in particolare nell’approfondimento del ruolo che alcune tipologie testuali hanno svolto in essa. Oggetto specifico di repertorio, analisi ed edizione digitale e cartacea sarà infatti la produzione epistolare, le dediche e i componimenti poetici e oratoriali relativi a nascite, matrimoni, morti, ingressi trionfali, e con essi le prove ecfrastiche prodotte per conservare la memoria delle cerimonie e degli apparati allestiti nelle varie circostanze pubbliche e private. Tutti testi che nel tempo sono stati impiegati per preparare, accompagnare e celebrare, insieme ai momenti topici della dinastia, anche le tante iniziative promosse in campo editoriale, teatrale e musicale, e che, recuperati nella loro serialità e destinati a essere letti all’interno di una prospettiva unitaria garantita da un apposito database già in corso di realizzazione, potranno restituire a quelle iniziative il loro carattere strategico.

    Altrettanta attenzione sarà dedicata alle scritture esposte, cioè a tutte quelle iscrizioni sui muri degli edifici e sulle mura delle fortezze e delle città che segnalavano la presenza del signore e ne celebravano l’azione. Scarsamente considerato nel suo insieme, il tema di indagine rivelerà l’attenzione costante di chi era coinvolto nella “parola farnesiana”. In primo luogo i segretari, che nel tempo non hanno mai fatto mancare il loro sostegno ai cultori di quel sapere e ai maestri di quelle arti.

     

  • MilkEVia\ Prof. Nicola LACETERA

    MilkEVia_Valorizzare il latte come risorsa naturale a scopo terapeutico: le Vescicole Extracellulari (mEV) del latte bovino come agenti antinfiammatori e immunomodulatori/ Prof. Nicola Lacetera

    BANDO: PRIN 2022 PNNR ­ ­_ Valorising milk as natural resource for therapeutic purpose: bovine milk Extracellular Vesicles (mEVs) as anti-inflammatory and immunomodulatory agents

    Acronimo: MilkEVia

    Codice Progetto: P2022CCJAE

    Capofila: L’Università degli Studi della Tuscia (Dipartimento di Scienze agrarie e forestali, DAFNE)

    Responsabile scientifico: Il Prof. Nicola Lacetera, con la collaborazione del Prof. Giovanni Chillemi e della Prof.ssa Loredana Basiricò

    Partner:Università degli studi di Perugia, Università degli studi di Roma Tor Vergata

    CUP: J53D23018290001

    Contributo concesso: UNITUS (Euro 74.897), UNIPG (Euro 75.214), Roma Tor Vergata (Euro 74.875), TOTALE (EURO 224.986)

    Abstract: Il latte rappresenta non solo una risorsa naturale come alimento, ma fornisce anche componenti bioattivi essenziali per lo sviluppo del sistema immunitario del neonato. Un ruolo fondamentale in questi processi è stato collegato alle vescicole extracellulari (EVs), particolarmente abbondanti nel latte (mEVs). Le EVs sono strutture di dimensioni micro e nano racchiuse in una membrana fosfolipidica a doppio strato, che funzionano principalmente come vettori di consegna di messaggi/una pletora di molecole dalle cellule produttrici a quelle riceventi. L’adsorbimento di miRNA attraverso l’endocitosi delle EVs dopo l’ingestione di latte può regolare l’immunità innata e adattativa anche attraverso cambiamenti epigenetici. Il latte è una delle fonti di EV scalabili più promettenti e le mEVs possono attraversare le barriere biologiche e resistere all’acidificazione nell’ambiente gastrico. Le mEVs sono state recentemente testate come terapia alternativa per la malattia infiammatoria intestinale umana (IBD), la cui eziologia rimane per lo più sconosciuta e per la quale le terapie convenzioni fanno registrare un alto tasso di fallimento. Studi preliminari sulle mEVs bovine applicate alla terapia delle IBD hanno dimostrato proprietà antinfiammatorie e immunomodulatorie in grado di alleviare i sintomi della colite. Tali proprietà possono essere sfruttate anche in medicina veterinaria contro malattie con patogenesi riconducibile anche ad uno stato infiammatorio come le mastiti nelle bovine da latte e le enteriti nei suini. Le mastiti cliniche e subcliniche rappresentano una delle principali cause di perdite economiche nel settore lattiero-caseario a livello mondiale. Gli agenti eziologici comprendono una varietà di batteri gram-positivi e gram-negativi e gli antibiotici rappresentano la terapia primaria per il controllo della mastite nelle stalle da latte. Allo stesso modo, la colibacillosi enterica dei suini è responsabile di significative perdite economiche, di riduzione delle prestazioni e contribuisce allo sviluppo della resistenza antimicrobica a causa dell’uso massiccio di antibiotici in terapia.

  • Approccio multifisico innovativo / prof. Pierluigi FANELLI

    Approccio multifisico innovativo alla progettazione di metamateriali aerospaziali / prof. Pierluigi Fanelli

    BANDO: PRIN 2022 PNNR ­ ­: Innovative multiphysical approach to aerospace metamaterials design

    Codice Progetto: P20227JSS3

    Capofila: Università degli Studi della Tuscia (con il Dipartimento di economia, Ingegneria, società e Impresa, DEIM)

    Responsabile scientifico: Prof. Pierluigi Fanelli

    Partner: Università degli Studi di ROMA “Tor Vergata”; Università degli Studi di BERGAMO

    CUP: J53D23015840001

    Contributo concesso: 254.419 €

    Abstract: The proposed project is framed within the ERC areas PE11_13 Metamaterials engineering and PE8_7 Mechanical Engineering and within the Aerospace Specialization Area. The themes of the proposal refer to the development of optimised design techniques of metamaterials composed of lattice structures, both on a large and small-scale dimension with different and related applications and industrial spin-offs. Metamaterials represent a research frontier in the field of materials as they are able to generate combinations of multi-physical characteristics not found in nature, through micro-macro engineering of the topological arrangement of the material in lattice structures. Therefore, they arouse great interest in the aerospace industry, which is always looking for top performances collecting different multiphysical characteristics with reduced footprint and mass. The same lattice metameterial component if made of metal, as an example, can: provide structural performance, be a heat dissipating element if crossed by a fluid or exposed to a heat flow, provide filtering of vibrations or seismic accelerations, perturb the magnetic field by rotating its lattice orientation providing electromagnetic performance.

    Nevertheless, the traditional theoretical approaches of classic solid mechanics difficultly fit with these complex structures. On the other hand, the scientific community lacks of design tools able to combine different physics characteristics in order to tailor the performance of the metamaterial to the specific applications.

    This project has the objective to develop a theoretical framework and a methodological procedure to obtain optimized topological geometries of metamaterials with desired combined multiphysical performances.

  • HAC VIA / prof. Luca SECONDI

    HAC VIA_ un’analisi completa per promuovere politiche basate sull’evidenza per affrontare e alleviare la povertà dei trasporti / prof. Luca Secondi

    BANDO: PRIN 2022 PNNR ­ ­: “a compreHensive Analysis for promoting evidenCe-based policies to tackle and alleVIAte transport poverty”

    Acronimo: HAC VIA

    Codice Progetto: P2022EY3H8

    Capofila: Università degli Studi della Tuscia (con il Dipartimento di economia, ingegneria, società e Impresa, DEIM)

    Responsabile scientifico: Il prof. Luca Secondi (componenti unità Unitus: Tiziana Laureti, Giulio Guarini, Roberta Sestini, Ilaria Benedetti, Federico Crescenzi).

    Partner: Università degli Studi di Pisa – Dipartimento di Economia e Management (prof. Stefano Marchetti)

    CUP: J53D23016910001

    Contributo concesso: 254.198 €

    Abstract: The research project aims at contributing to a better understanding on how to define and measure transport poverty in Italy, giving further impetus to informing and promoting evidence-based policies at all levels that deal with and prevent transport poverty. Addressing these issues is urgent as the next months and years will be a test for Europe’s ability to protect the society from emerging vulnerabilities while pursuing increasingly ambitious goals of decarbonisation. Providing equal access to goods, services and jobs is deemed central to transport policy nowadays. Even though it is rarely assessed directly, its presence in the policy debate has been growing. At the same time, the transport sector is essential for the green transition, as it consumes more than half of global liquid fossil fuels, emits about a quarter of the world’s energy-related CO2, generates more than 80 per cent of the air pollution in cities in developing countries and produces chronic traffic congestion in many of the world’s urban areas. With respect to the state of the art, this project aims at providing a comprehensive definition and measurement of transport poverty, addressing its multiple dimensions through the identification and production of a set of indicators defined according to different statistical methodologies and providing estimates at different sub-domains.

    This project includes two research units covering different expertise in the fields of economics and statistical analysis and aims at improving the understanding of transport accessibility and affordability, by suggesting a comprehensive framework and measurement system to be applied to various socio-economic groups and geographical areas, with different levels of access to transport options. The research objectives will be achieved through the following linked four tasks: (1) Defining a conceptual framework for transport poverty; (2) Mapping of the national and sub-national data sources availability; (3) Suggesting a comprehensive methodological system to measure and monitor transport poverty; (4) Providing an exploratory assessment of transport poverty at local levels and for vulnerable groups.

  • NEUTRALISE / prof. Raffaele CORTIGNANI

     NEUTRALISE _ L’adattamento all’uso del suolo per far fronte a siccità e ondate di calore nel settore agricolo italiano: impatti, rischi e sinergie per il raggiungimento degli obiettivi ambientali / prof. Raffaele Cortignani

    BANDO: PRIN 2022 PNNR­: Land use adaptation to cope with drought and heat waves in the Italian agricultural sector: impacts, risks and synergies for achieving the environmental targets

    Acronimo:  NEUTRALISE

    Codice Progetto: P2022LFR5M

    Capofila: Università degli Studi della Tuscia (Dipartimento di Scienze Agrarie e forestali, DAFNE)

    Responsabile scientifico: Prof. Raffaele Cortignani (altri componenti UNITUS: Prof. Simone Severini)

    Partner: UNITUS, CNR-IBE, CNR-IRCRES

    CUP: J53D23015350001

    Contributo concesso: 118.504 €

    Abstract:NEUTRALISE si propone di creare un gruppo di ricerca interdisciplinare in grado di integrare metodi e risultati per ottenere uno strumento operativo e un know-how riguardo a “clima – irrigazione e risorse idriche – strategie di adattamento in agricoltura – indicatori/mappe di rischio”.

    LINK: https://climateservices.it

  • BIOforTE/ dott.ssa Ilaria ARMENTANO

    Frazionamento di biomasse verdi per lo sviluppo di nuovi materiali biocompositi sostenibili stampati in 3D per l’ingegneria dei tessuti./ dott.ssa Ilaria Armentano

    BANDO: PRIN 2022 PNNR ­ ­_ Green biomass fractionation for development of new 3D printed sustainable biocomposite materials for tissue engineering-

    Acronimo: BIOforTE

    Codice Progetto: P20225MR3J

    Capofila: L’Università degli Studi della Tuscia (Dipartimento di economia, ingegneria, società e impresa , DEIM)

    Responsabile scientifico: La dott.ssa Ilaria Armentano, con la collaborazione Prof. Marco Barbanera, Dott. Alessandro Cardarelli (Assegnista di Ricerca)

    Partner: Università di Perugia, Università Telematica Pegaso

    CUP: J53D23015600001

    Contributo concesso: 224.677 €

    Abstract: Il progetto di ricerca mira a sviluppare un metodo efficiente per la realizzazione di compositi binari e ternari bio-based utilizzando l’adico polilattico come matrice polimerica, e nanocristalli di cellulosa e lignina come fasi disperse. Tecniche di manifattura additiva permetteranno di realizzare scaffold 3D con una microstruttura porosa e interconnessa, per applicazioni biomedicali. Gli scaffold verranno caratterizzati in termini di attività biologica utilizzando cellule staminali umane adulte.

    La potenziale applicazione dell’ingegneria tissutale basata sulla combinazione di cellule staminali mesenchimali adulte e biocompositi stampati in 3D di derivazione naturale sarà valutata analizzando l’adesione, la proliferazione, la migrazione e la differenziazione delle cellule staminali. Verrà inoltre effettuata una valutazione complessiva del ciclo di vita (LCA) dell’intero processo, con l’obiettivo di ottimizzare le prestazioni energetiche e ambientali di ogni fase.

     

     

  • ROOTOLEA/ dott. Cristian SILVESTRI

    ROOTOLEA – Improving rooting ability and propagation of olive cultivars /prof. Cristian Silvestri

    BANDO: PRIN PNNR 2022­ ­_ ROOTOLEA – Improving rooting ability and propagation of olive cultivars

    Acronimo: ROOTOLEA

    Codice Progetto: P2022SB9B2

    Capofila: Università di Milano (UNIMI)

    Responsabile scientifico: dott. Cristian Silvestri

    Partner: Università di Milano (UNIMI)

    Università degli Studi di Padova (UNIPD)

    CUP: G53D23007790001

    Contributo concesso: 74.996,00 €

    Abstract: La propagazione clonale dell’olivo si è evoluta nel tempo passando dalle tecniche tradizionali di taleaggio alla micropropagazione. L’attitudine alla radicazione è un tratto tuttavia molto complesso, influenzato da diversi fattori engogeni ed esogeni tra cui il genotipo e l’equilibrio ormonale-nutrizionale. Nonostante diversi decenni di ricerca e decine di studi pubblicati, esistono ancora diverse lacune a livello di ricerca fondamentale sull’anatomia, la fisiologia, la biochimica e la genetica del processo di formazione delle radici avventizie. La mancanza di conoscenze di base ostacola gravemente la progettazione e l’esplorazione di tecniche e soluzioni innovative, tra cui promettenti biotecnologie. L’obiettivo di ROOTOLEA è quello di colmare diverse lacune conoscitive e di testare la possibilità possibilità di utilizzare molecole e/o approcci biotecnologici per migliorare in modo decisivo la propagazione clonale dell’olivo su scala vivaistica. Il progetto si propone di 1) colmare l’attuale lacuna nella conoscenza molecolare del processo di sviluppo della radicazione avventizia, attraverso le scienze “omiche” 2) utilizzare queste informazioni come base per biomolecole utili per aumentare il potenziale di radicazione dell’olivo (molecole basate sull’RNAi, brevi peptidi artificiali (aptameri) o peptidi analoghi a quelli naturali).

     

  • WiSSaTech / prof. Andrea BELLINCONTRO

    WiSSaTech _ Produzione di vino bianco con tecnologie sostenibili e sicure: Impatto sulla composizione chimica, sulle caratteristiche sensoriali e sul potenziale di invecchiamento di vini italiani con caratteristiche compositive diverse / prof. Andrea Bellincontro

    BANDO: PRIN 2022 PNNR ­ ­: White wine production by sustainable and safe technologies: Impact on chemical composition, sensory characteristics and ageing potential of Italian wines with different compositional features

    Acronimo: WiSSaTech

    Codice Progetto: P2022LXY3A

    Capofila: UNITO (prof.ssa Susana Rio Ségade)

    Responsabile scientifico: Il prof. Andrea Bellincontro, con la collaborazione della dott.ssa Margherita Modesti

    Partner: Università degli Studi della Tuscia, Università degli Studi di Torino

    CUP: D53D23021980001

    Contributo concesso: UNITUS: 96,776.25 €

    Abstract: L’anidride solforosa (SO2) è il coadiuvante più diffuso in ambito vitivinicolo e il suo ampio utilizzo è dovuto alle sue proprietà antiossidanti e antisettiche. Nonostante i noti vantaggi nell’impiego di SO2, l’Organizzazione internazionale della Vigna e del Vino (OIV) ha progressivamente ridotto la quantità massima consentita nei vini. Questo perché l’SO2 presenta potenziale allergenicità in soggetti sensibili nonché potenziale tossicità. Inoltre, l’utilizzo di dosi eccessive di SO2 possono modificare le caratteristiche sensoriali del vino neutralizzandone l’aroma. Per contro, una concentrazione insufficiente può limitarne la stabilità e la conservabilità nel tempo. Pertanto, l’utilizzo ed il dosaggio dell’SO2 durante la vinificazione può risultare complesso. In questo contesto, negli ultimi anni sono stati fatti numerosi sforzi per trovare protocolli alternativi di vinificazione per sostituire o ridurre l’utilizzo di SO2.  Lo scopo principale del presente progetto è dunque quello di valutare diversi coadiuvanti naturali al fine di sostituire, o ridurre in modo significativo, l’utilizzo di SO2 in vinificazione. Nello specifico, sono stati selezionati coadiuvanti che rispecchino filosofie di eco-sostenibilità e circolarità, in una logica di recupero da processo e reimpiego: tannini di diversa composizione fenolica e di diversa origine botanica, derivati ​​di lieviti di fermentazione, con/senza glutatione e utilizzo di ozono, saranno testati da soli o in combinazione, per la produzione di vino bianco. Lo studio si concentrerà non solo sulle loro potenzialità ma anche sui loro limiti. Considerando l’importante ruolo dell’SO2 sulla conservabilità del vino, verrà effettuato uno studio specifico per verificare l’efficacia delle strategie proposte nel conservazione/invecchiamento dei vini.

  • Powerful women and outstanding children in Pre_Roman Umbria / prof.ssa Marina MICOZZI

    Donne potenti e bambini eccezionali nell’Umbria pre-romana: comprendere le società inclusive con popoli stranieri attraverso un approccio integrativo di an-tropologia molecolare, archeologia e progettazione virtuale / prof.ssa Marina Micozzi

    BANDO: PRIN 2022 PNNR ­ ­_ Powerful women and outstanding children in Pre_Roman Umbria: Understanding inclusive societies with foreign peoples through an integrative approach of molecular an-thropology, archaeology and virtual design

    Codice Progetto: P2022LATB9

    Capofila: Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

    Responsabile scientifico:  prof.ssa Marina Micozzi (responsabile di unità)

    Partner:  Università della Tuscia, Università di Urbino “Carlo Bo”

    CUP: E53D23020200001

    Contributo concesso:  € 239.437

    Abstract: Il progetto studia l’inclusività nei confronti degli stranieri presso le società antiche attraverso un approccio integrato di antropologia molecolare, archeologia e design virtuale.

    Caso di studio è il centro preromano di Spoleto, che, su basi archeologiche, si ritiene abbia svolto un importante ruolo di ponte tra le popolazioni dell’Italia centrale e abbia raggiunto l’elevato livello di ricchezza documentato dalle sue necropoli anche grazie all’integrazione di nuclei allogeni all’interno della comunità. Verrà indagata in particolare la necropoli di Piazza d’Armi, nota per l’eccezionale presenza di ricchi contesti di donne e bambine di possibile rango sacerdotale, di tombe di bambini in armi e di elementi di varia matrice culturale. La possibilità di confrontare i dati delle analisi biologiche (ascendenza genetica, stile di vita, alimentazione, salute) con i risultati dello studio archeologico, potrà fornire importanti informazioni circa i fenomeni di mobilità ed inclusione, la stratigrafia orizzontale (età, sesso), le relazioni familiari, le possibili genealogie dei i vari nuclei afferenti alla necropoli (locali e/o allogeni) e la loro posizione nella comunità.

     

  • SPICE / prof. Luca SANTI

    SPICE_ Potenzialità nutraceutiche del Sommacco tramite investigazioni comprensive ed innovative / prof. Luca Santi

    BANDO: PRIN 2022 PNNR ­ ­: Sumac nutraceutical Potential through Innovative and Comprehensive invEstigation

    Acronimo: SPICE

    Codice Progetto: P20224B5BE

    Capofila: Università di Messina

    Responsabile scientifico: Il prof. Luca Santi

    Partner: Università degli Studi della Tuscia

    CUP: J53D23014460001

    Contributo concesso: 204.852 (totale); 47.500 (UNITUS)

    Abstract: La prevalenza del diabete è in costante aumento in tutto il mondo e si stima che raggiungerà oltre 300 milioni di casi entro il 2030. Nonostante i significativi progressi compiuti con l’uso di agenti antidiabetici orali, i trattamenti attuali sono lungi dall’essere perfetti e la ricerca di nuove alternative è più importante che mai. L’obiettivo principale di SPICE è la valorizzazione del potenziale nutraceutico-antidiabetico dei frutti di sommacco (Rhus coriaria), un grande arbusto eretto che cresce in Sicilia allo stato selvatico principalmente su terreni marginali e coltivato in Medio Oriente per la produzione di una spezia anch’essa denominata sommacco, ottenuta dalle bacche essiccate. Una caratterizzazione fitochimica dettagliata sarà associata a specifici meccanismi biologici coinvolti nella modulazione della regolazione glicemica, per identificare classi specifiche di composti fenolici responsabili di tali attività, cercando anche di chiarirne gli effetti sinergici.

     

  • SOILMICRO-TOOL / prof.ssa Laura ZUCCONI GALLI FONSECA

    SOILMICRO-TOOL_ Le comunità microbiche del suolo come strumento per studiare l’impatto dei cambiamenti climatici negli ecosistemi naturali e agricoli

    BANDO: PRIN 2022 PNNR ­ ­: SOIL MICRObial communities as a TOOL for studying the impact of climate change in natural and agricultural ecosystems

    Acronimo: SOILMICRO-TOOL

    Codice Progetto: P2022YJWNZ

    Capofila: Università di Pavia

    Responsabile scientifico: La prof.ssa Laura Zucconi Galli Fonseca

    Partner: Università cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, Università degli Studi della Tuscia

    CUP: J53D23013920001

    Contributo concesso: complessivo euro 241,105 di cui la quota Unitus è pari a euro 78,366

    Abstract: Il progetto mira a caratterizzare l’effetto del cambiamento climatico sulla composizione microbica del suolo di un ambiente naturale (zona sensibile subalpina) ed uno agricolo (valle del Po), mediante il confronto tra campioni che verranno raccolti nel 2024 con campioni raccolti tra il 2012 e il 2014 nell’ambito di precedenti attività di ricerca, mai analizzati e conservati a -20°C.

  • HyREFI / prof. Stefano UBERTINI

    HyREFI_ Modellazione e ottimizzazione di infrastrutture sostenibili per il rifornimento di idrogeno / prof. Stefano Ubertini

    BANDO: PRIN 2022 PNNR ­ ­: Modeling and optimization of sustainable hydrogen refueling infrastructures

    Acronimo: HyREFI

    Codice Progetto: P20223JMB3

    Capofila: Università di Napoli “Parthenope”

    Responsabile scientifico: Il prof. Stefano Ubertini con la collaborazione di Andrea Facci e del Prof. Gabriele Loreti

    Partner: L’Università della Tuscia

    CUP: I53D23006370001

    Contributo concesso: 221.706 €

    Abstract: The project is focused on the importance of establishing a cost-effective hydrogen refueling infrastructure for widespread adoption of hydrogen-based transportation. This infrastructure’s design depends on factors like hydrogen production, storage technology, demand, and the type of transport sector. To tackle this complex task, this project, called HyREFI, aims to develop a modeling framework that integrates various models to predict the behavior of hydrogen refueling stations under different scenarios. It considers different hydrogen production sources, demand profiles, and three infrastructure architectures. An optimization process will be used to select components and configure the system efficiently. Finally, a cost analysis will be conducted to evaluate the economic feasibility of these solutions compared to traditional fuel options.

     

     

  • CIRCUFUN / dott.ssa Laura BERTINI

    CIRCUFUN_ Valutazione della biodiversità e dei ruoli funzionali degli RNA circolari viroidosimili infettivi in funghi di diverse nicchie ecologiche/ dott.ssa Laura Bertini

    BANDO: PRIN 2022 PNNR ­ ­: Assessment of biodiversity and functional roles of infectious circular viroid-like RNAs in fungi from different ecological niches

    Acronimo: CIRCUFUN

    Codice Progetto: P2022XX55J

    Capofila: IPSP-CNR (Istituto per la protezione sostenibile delle piante-Consiglio Nazionale delle Ricerche)

    Responsabile scientifico: Dott.ssa Laura Bertini

    Partner: Università degli Studi della Tuscia (UNITUS), Università degli Studi di Sassari (UNISS)

    CUP Progetto: B53D23023750001; CUP UNITUS: J53D23013900001

    Contributo concesso: Totale progetto: 237.299 €; UNITUS: 75.149 €

    Abstract: Microorganisms exert pivotal roles in the ecosystems establishing symbiotic relationships with other organisms. Their importance is even more relevant in extreme environments where symbioses are often essential for living organisms’ resistance/resilience to stress. Recent studies have revealed a huge expansion of a new layer of microbial biodiversity characterized by infectious circular RNAs carrying ribozymes in both polarity strands and lacking any DNA counterpart (viroid-like RNAs). Previously restricted to plants and animals, this class of subcellular parasites has been identified in fungi, which is a major novelty of these studies. The general objective of CIRCUFUN is to understand the biological and ecological impact of this new layer of microbial biodiversity associated to fungal holobionts (myco-ribozycirculome) by exploring ecological niches that are of great interest and concern for maintaining biodiversity: the extreme environments of the Arctic and Antarctica, and the natural soils of a biodiversity hotspot (Sardinia).

     

  • eDAM / prof. Marco MARCONI

    eDAM- Metodologia basata sul ciclo di vita per l’ingegneria (eco)progettuale dei componenti AM nei veicoli di trasporto / prof. Marco Marconi

    BANDO: PRIN 2022 PNNR ­ ­: eDAM – Lifecycle-based methodology for engineering (eco)design of AM components in transport vehicles

    Acronimo: eDAM

    Codice Progetto: P2022SL5L3

    Capofila: Università degli Studi di Parma- Dott. Claudio Favi ( PI)

    Responsabile scientifico: Prof. Marco Marconi

    Partner: Università Politecnica delle Marche – Prof. Marco Mandolini

    Università degli Studi della Tuscia – Prof. Marco Marconi

    CUP: D53D23018500001

    Contributo concesso: Totale € 224.742,00; UNITUS € 74.914

    Abstract: Il progetto eDAM rappresenta uno dei primi tentativi di integrare due topic attuali e di primaria importanza per il settore industriale: l’additive manufacturing (AM) e l’ecodesign (sia in prospettiva economica che ambientale). Le tecnologie AM potrebbero apparire come nativamente sostenibili grazie alla deposizione layer-by-layer che evita lo scarto di ingenti quantità di materiali, ma nella realtà la sostenibilità non è sempre garantita se si considera l’intero ciclo di vita del prodotto.

    In questo contesto, il progetto eDAM si pone l’obiettivo di concepire, sviluppare e testare un’innovativa metodologia di ecodesign for AM. Tale metodologia sarà basata su una visione olisitca del ciclo di vita del prodotto e permetterà di integrare aspetti e requisiti di progettazione, tecnologici e di sostenibilità. Questo permetterà ai futuri progettisti di valutare in maniera preventiva (cioè durante il processo di progettazione) se e quando le tecnologie AM rappresentano un’alternativa economicamente ed ambientalmente sostenibile alle tecnologie produttive tradizionali, in ottica ciclo di vita del prodotto.

  • Future Planning of a Unesco Site / prof. Gian Maria di NOCERA

    Progettare il futuro di un sito Unesco: impostare un modello per la tutela di un sito Patrimonio dell’Umanità come nodo di ricerca scientifica multidisciplinare e laboratorio di integrazione sociale, cooperazione internazionale, conservazione del paesaggio e divulgazione culturale / prof. Gian Maria di Nocera

    BANDO: PRIN 2022 PNNR ­ ­_ Planning the future of a Unesco site: setting a model for the protection of a World Heritage site as a node of multidisciplinar scientific research and laboratory for social integration, international cooperation, landscape preservation and cultural dissemination.

    Acronimo: Future Planning of a Unesco Site

    Codice Progetto: P2022PNWYW

    Capofila: Prof.ssa Lucia Mori (Sapienza Università di Roma)

    Responsabile scientifico: Il prof. Gian Maria Di Nocera con la collaborazione del Prof. Ulderico Santamaria

    Partner: Sapienza Università di Roma, Università di Roma Tre, Bolu Abant İzzet Baysal Üniversitesi (Università di Bolu Abant İzzet Baysal Turchia), İnönü University of Malatya, Louvre Museum, Direzione dell’Ufficio del Turismo della città metropolitana di Malatya, Direzione Generale delle Antichità – Ministero delle Cutura, Turchia

    CUP: B53D23029190001

    Contributo : € 230765 (tre Unità: Sapienza Università di Roma, Università Roma Tre, Università della Tuscia, complessivo), € 62285 (concesso all’Unitus)

    Abstract: Il progetto ha per obiettivo di fornire un modello innovativo di buona pratica in Archeologia Pubblica per la protezione, la conservazione e l’aumento della consapevolezza pubblica dei siti archeologici inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, e allo stesso tempo migliorare la cooperazione scientifica e socio-culturale internazionale. Come caso studio viene proposto il sito di Arslantepe, nella pianura di Malatya in Turchia, che dal 2021 è un open air museum inserito nella lista UNESCO. Ad Arslantepe verrà elaborato e sarà testato un progetto integrato di protezione del sito che fornirà un solido studio di riferimento per la futura pianificazione di altri siti; un modo composito di trattare i Beni Culturali per le generazioni presenti e future, integrando la ricerca scientifica e la conservazione con i bisogni e le aspettative della società, e lavorando con l’impegno diretto delle comunità locali. Il coinvolgimento a lungo termine sul campo dei proponenti di questo progetto è una garanzia per il successo delle attività proposte. La ricerca scientifica è svolta regolarmente nel sito da una spedizione archeologica prevalentemente italiana dal 1961 e la sua continua collaborazione con le istituzioni turche si è rivelata la chiave per l’eccezionale conservazione del sito e per la costruzione di una solida fiducia reciproca e interazione culturale.

    Il finanziamento PRIN sarà particolarmente utile per contribuire alla costruzione di un più ampio piano di tutela e conservazione a lungo termine dell’antico insediamento sia in relazione al contesto socio-culturale e ambientale circostante sia all’interno dell’area archeologica.

    Tre linee principali di attività saranno svolte dalle tre unità coinvolte nel progetto:

    Unità di Ricerca 1 – Sapienza Università di Roma svilupperà e sperimenterà un programma di tutela del sito attraverso la sensibilizzazione e la promozione di attività partecipate con cittadini, scuole, università, musei e amministrazioni locali. Verrà effettuata un’indagine multidisciplinare del patrimonio tradizionale resiliente del villaggio che circonda la collina e inserita in un Sistema Informativo Geografico (GIS), dove unire e confrontare i dati della città moderna e dell’antico insediamento di Arslantepe con lo scopo di creare un laboratorio virtuale (ma anche reale) di conservazione della memoria e di costruzione dell’identità.

    Unità di Ricerca 2 – Università della Tuscia di Viterbo effettuerà un’analisi paesaggistica, progetterà e realizzerà un database associato ad un GIS, finalizzato all’estrazione di mappe dei rischi ambientali per l’area protetta UNESCO (fascia cuscinetto di 1 km intorno al sito).

    Unità di Ricerca 3 – Università Roma Tre progetterà e testerà un innovativo sistema di monitoraggio geoarcheologico (Geoarchaeological Monitoring Smart System con l’installazione di una rete di sensori ambientali IoT) per misurare e controllare i principali parametri ambientali potenzialmente in grado di generare fenomeni di degrado dei monumenti archeologici nel sito. Questo fornirà un feedback ai restauratori che lavorano nel sito per migliorare i protocolli di conservazione.

  • CHROME / prof. Enrico PARLATO

    Chiese di Roma: Atlante delle cappelle della nobiltà capitolina (1347-1600) / prof. Enrico Parlato

    BANDO: PRIN 2022 PNNR ­ ­_ Churches of Rome: Atlas of the Chapels of the Capitoline Nobility (1347-1600)

    Acronimo: CHROME

    Codice Progetto: P20227MSR8

    Capofila: Università degli Studi Roma Tre (coordinatore nazionale)

    Responsabile scientifico: prof. Enrico Parlato

    Partner: Università della Tuscia, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

    CUP: F53D23010520001

    Contributo concesso: € 21288

    Abstract: Scopo del progetto è la creazione del primo censimento delle cappelle fatte edificare a Roma dalla aristocrazia capitolina, a partire dal 1347 (avvento di Cola di Rienzo) fino all’anno santo 1600. Oggetto dell’indagine e quella classe di patrizi le cui risorse economiche era principalmente legate all’allevamento del bestiame e all’agricoltura. Si tratta di casati ben noti, come ad esempio i Porcari o gli Altieri, che giocarono un ruolo di primissimo piano nelle vicende capitoline dal tardo medioevo fino alla prima età moderna, prendendo avvio dal momento di maggiore autonomia municipale, per approdare alla completa subordinazione di questa classe all’autorità pontificia e alla sua definitiva integrazione con il mondo curiale.

     

  • SAFE / dott.ssa Rossella CATANESE

    SAFE – La sostenibilità del patrimonio cinematografico italiano: Infrastrutture archivistiche, conservazione digitale, strategie di gestione / dott.ssa Rossella Catanese

    BANDO: PRIN 2022 PNNR ­ ­: SAFE – the SustainAbility of italian Film hEritage: Archival Infrastructures, Digital Preservation, Stewardship Strategies

    Acronimo: SAFE

    Codice Progetto: P2022TXJ77

    Capofila: Università degli studi di Udine (P.I. Prof. Simone Venturini)

    Responsabile scientifico: La dott.ssa Rossella Catanese con la collaborazione del Prof. Federico Meschini

    Partner: I partners sono in corso di definizione, ma nella proposta progettuale si considerano: Archivio Storico LUCE (Roma), Archivio Cinema Friuli-Venezia Giulia (FVG), Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa di Ivrea (Torino), Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia (Bologna).

    CUP: G53D23007120001

    Contributo :  € 102.212,50(concesso all’Università degli studi della Tuscia)

    Abstract: La sostenibilità dei media è una questione chiave negli studi accademici. Coerentemente con i temi strategici legati all’ambiente, il progetto SAFE si propone di rispondere a domande di ricerca sulla sostenibilità delle infrastrutture italiane di conservazione dei film, tra archiviazione e implementazione delle tecnologie digitali, per mappare le politiche di curatela e stewardship, quindi la cura e la gestione responsabile delle risorse patrimoniali attuali e future. Nel corso del XX secolo, gli archivisti cinematografici hanno imparato a occuparsi della conservazione dei film. Dall’inizio degli anni Novanta, è nata una scienza della conservazione avanzata (Nishimura 1993; Gamma Group 2000; Nissen et al. 2002) e l’ultimo decennio ha visto una crescita nella costruzione di nuovi caveau e centri di conservazione all’avanguardia in tutta Europa (Venturini 2022). Le crescenti quantità di oggetti digitali e l’obsolescenza dei formati basati su supporti, determinata dal mercato, hanno imposto di prestare sempre più attenzione alla digitalizzazione, agli standard di conservazione digitale e all’accesso digitale dei materiali filmici sia analogici che digitali (Edmondson 2016; Prentice, Gaustad 2017). In effetti, un ripensamento della proliferazione e dell’accumulo di immagini può sollevare domande sulla sostenibilità culturale ed etica delle ecologie visive. Il progetto SAFE ha tre obiettivi principali: valutare la sostenibilità infrastrutturale complessiva dei caveau e dei centri di conservazione; censire la conservazione digitale dei film; raccogliere e condividere strategie di stewardship, per ripensare una curatela e uno storytelling sostenibili. Un accesso aperto e inclusivo a un concetto più ampio e sostenibile di patrimonio cinematografico e storia del cinema, per scambiare e condividere conoscenze archivistiche, storiche e scientifiche in un quadro etico, transnazionale e transculturale.

  • CHIN-DICTIONARY/ dott.ssa Victoria ALMONTE

    “CHIN-DICTIONARY “-Il Dictionarium sinico-latinum di Brollo: innovazioni linguistiche, connessioni testuali e traduzione transculturale / dott.ssa Victoria Almonte

    BANDO: PRIN 2022 PNNR ­ ­: “CHIN-DICTIONARY – Brollo’s Dictionarium sinico-latinum: linguistic innovations, textual connections, and trans-cultural translation”.

    Acronimo: “CHIN-DICTIONARY”

    Codice Progetto: P2022XBX35

    Capofila: Sapienza, Università di Roma, PI: Gabriele Tola.

    Responsabile scientifico dell’unità Unitus: La dott.ssa Victoria Almonte

    Partner : Università l’Orientale di Napoli, responsabile Emanuele Raini (oltre a Unitus e Sapienza capofila).

    CUP: B53D23029330001

    Contributo concesso: ammesso in totale 230.626 euro, contributo per unità Unitus: 45.000 euro.

    Abstract: The focus of the project CHIN-DICTIONARY is the two versions of the Dictionarium sinico-latinum (Chinese-Latin dictionary) by the Franciscan missionary Basilio Brollo (1648–1704). The two dictionaries, composed in 1694 and 1699, include a rough estimate of 7.000 and 9.000 characters; for a long time, only manuscript copies circulated, which were highly praised as an essential instrument for the study of Chinese. The role of the dictionary was deemed so important that projects to publish it were conceived but, after these plans failed, it was plagiarised in a revised form. The Dictionarium sinico-latinum, based on the research methods of missionary linguistics and the “peripheral approach”, is a lexicographical milestone with a fundamental value from a variety of perspectives. The most important aspect is that it is an unlimited source of linguistic information and an essential instrument for the interpretation of the Chinese lexicon and its periodisation. As explained in the preface to the 1694 dictionary, in order to compose his work, Brollo consulted a list of native dictionaries, composed by Chinese authors, and dictionaries compiled by other missionaries; the Dictionarium sinico-latinum is therefore a fundamental summa of roughly a century of lexicographical and lexicological efforts, as well as of the intercultural dialogue reflected in them. Secondly, it is an instrument for analysing the ideas behind translated terms from a conceptual history perspective, the educational backgrounds of the authors from a microhistory point of view, and the source texts they were based on, from a history of science, lexicology, and lexicography perspective.

     

  • Applicazione della Crispr / prof. Marcello CECI

    Applicazione della Crispr come strumento per individuare i meccanismi dello sviluppo del deterioramento della materia bianca / prof. Marcello Ceci

    BANDO: PRIN 2022 PNNR ­ ­: Application of CRISPR-based Prime Editing as a modeling tool to unveil the pathomechanisms of Vanishing White Matter disease.

    Codice Progetto: P20228A4P4

    Capofila: prof.ssa Sara Ricciardi, Università degli Studi di Milano

    Responsabile scientifico: Il prof. Marcello Ceci (responsabile unità)

    Partner: unità della prof.ssa Sara Ricciardi, Università degli Studi di Milano

    CUP: J53D23016050001

    Contributo concesso: 242.498 (110.000 all’Unitus)

    Abstract: La malattia è caratterizzata da un detrimento neurologico che quando si presenta in età precoce porta alla morte prematura, mentre in età avanzata mostra un andamento variabile. Al momento non è disponibile nessuna cura.

     

     

  • Oltre l'alcol / prof. Alessio CIMINI

    Oltre l’alcol: un processo intelligente e sostenibile per produrre birra a basso contenuto di alcol e senza alcol / prof. Cimini Alessio

    BANDO: PRIN 2022 PNNR: Beyond the alcohol – smart and sustainable process to produce low-alcohol and alcohol-free beer.

    Codice Progetto: P2022JEFNF

    Capofila: Giovanni De Francesco, Università degli Studi di PERUGIA

    Responsabile scientifico: Il prof. Alessio Cimini

    Partner: Università degli Studi di PERUGIA; Università Telematica “Universitas MERCATORUM”

    CUP: J53D23018340001

    Contributo concesso: 225.000

    Abstract :Il progetto mira a sviluppare un processo innovativo per produrre birre a basso contenuto di alcol (LAB) e analcoliche (AFB), in risposta alle esigenze di uno stile di vita più sano, che di un sistema produttivo sostenibile.

    LINK

  • MASTER-NUT / prof. Stefano SPERANZA

    MASTER-NUT_ Strategie innovative di gestione degli acari eriofagi che colpiscono il nocciolo / prof. Stefano Speranza

    BANDO: PRIN 2022 PNNR ­ ­: Innovative MAnagement STrategies of ERiophyoid mites affecting hazel-NUT

    Acronimo: MASTER-NUT

    Codice Progetto: P2022TNT89

    Responsabile scientifico: Il prof. Stefano Speranza con la collaborazione del dott. Mario Contarini

    Partner: Università di Bari, Università degli studi della Tuscia, Università di Palermo.

    CUP: H53D23007270001

    Capofila: Università di Bari

    Contributo concesso : € 237.300 (totale), € 152.300 (UNITUS)

    Abstract: Il nocciolo sta acquisendo una maggiore importanza economica nel bacino del Mediterraneo e, in particolare, in Turchia e in Italia, dove si trova la maggior parte della produzione mondiale di nocciole. Diversi agenti nocivi minacciano la produzione e la sopravvivenza del nocciolo, causando il rischio di un aumento degli input chimici. Phytoptus avellanae (Acari: Eriophyoidea) è sempre più spesso coinvolto in gravi infestazioni con disturbi nella crescita delle piante e riduzione della resa delle nocciole, anche nel Lazio, una delle più importanti aree di produzione di nocciole in Italia, dove si svolgeranno le attività di ricerca sul campo. La biologia di questo parassita è ancora parzialmente conosciuta e studi recenti hanno incluso due specie criptiche sotto P. avellanae: una specie induce galle in cui gli acari vivono distruggendo le gemme; la seconda ha un comportamento vagante sugli organi verdi e può infestare gli stili fiorali che si seccano e cadono. Il tipo vagante è scarsamente caratterizzato dal punto di vista bio-ecologico e morfologico. La sua presenza è stata valutata solo in Serbia e Turchia, ed è sospettata anche in Italia, dove non è mai stata ricercata. All’inizio della primavera, la migrazione di questo tipo di artropodi inizia a colonizzare le nuove gemme, rappresentando la finestra di esposizione che può permettere di pianificare un controllo con l’applicazione di pesticidi. L’inizio e la durata della migrazione sono difficili da identificare e richiedono un notevole impegno da parte degli operatori. Questo progetto si propone di confrontare metodi di monitoraggio innovativi, sostenibili e poco dispendiosi in termini di tempo, che saranno utili per aggiornare le conoscenze sulla bio-ecologia e la tassonomia degli eriofioidi del nocciolo, come la presenza della forma vagante P. avellanae in Italia, e per impostare strategie efficaci di gestione del campo. Pertanto, captaspore ciclonici, sensori pollinici e le innovative trappole ad acqua saranno confrontati con i tradizionali sistemi di monitoraggio con nastri adesivi, per valutare la presenza, la migrazione e la dispersione degli eriofidi nei frutteti, nonché per valutare la composizione specifica delle popolazioni e il ruolo degli acari predatori nei frutteti biologici e IPM. I sistemi di rilevamento rapido dei parassiti saranno integrati nelle strategie di monitoraggio. Faremo ricorso a 3 tecniche di rilevamento degli acari: 1) la tecnologia YOLO, con la sua capacità di calcolo in tempo reale, potrebbe consentire il rilevamento degli esemplari di acari raccolti; 2) le procedure Flotac, testate per l’osservazione e il conteggio degli acari raccolti con le trappole; 3) l’analisi filogenetica delle specie di acari campionate con le trappole citate per la discriminazione degli acari sulla base delle caratteristiche morfologiche e dell’analisi molecolare. Il progetto si propone inoltre di definire strategie di controllo a basso impatto dell’acaro del nocciolo utilizzando ceppi autoctoni e commerciali di funghi patogeni dell’acaro, come Akanthomyces muscarius, recentemente isolato nell’area produttiva del nocciolo viterbese dalle galle indotte da P. avellanae, nonché acari predatori di fitofagi autoctoni e commerciali. I risultati di queste attività saranno utili per aggiornare e modificare le linee guida per una gestione eco-compatibile di P. avellanae.

  • RESUROME / prof. Stefano DE ANGELI

    RESUROME _Metodologie integrate per la  conoscenza  e la valorizzazione del paesaggio REligioso della Via Appia nel SUburbium di ROMA (IV-VII sec.) Restaurare l’Esquilino cristiano” fuori dalle Mura/ prof. Stefano De Angeli 

    BANDO: PRIN 2022 PNNR ­ ­: Integrated methodologies for the knowledge and enhancement of the REligious landscape of the Via Appia in the SUburbs of ROME (4th-7th cent.). Restoring the”ChristianEsquiline” outside the Walls.

    Acronimo: RESUROME

    Codice Progetto: P2022EEK52_

    Capofila: Università degli Studi di ROMA “Tor Vergata” (Coordinatore scientifico: prof. Vincenzo FIOCCHI NICOLAI)

    Responsabile scientifico: prof. Stefano De Angeli

    Partner: Università degli Studi della Tuscia, Università degli Studi di ROMA “Tor Vergata”

    CUP: E53D23020180001

    Contributo concesso: € 130.450 (su un totale del progetto di € 272.989)

    Abstract: The research proposes to reconstruct, through the integration of innovative methodologies (especially geophysical prospecting combined with verifications through archaeological excavation), the network of churches built in Late Antiquity in the compartment of the Roman Suburbium between the first and third mile of the Appian Way and between this road and the Via Ardeatina. In this area are preserved, in fact, the most representative and ancient Christian monuments of the extramural territory, which by Christianity was progressively marked to a capillary extent (the first cemetery of the Church of Rome (Callisti coemeterium), the cemeteries of Marcus and Marcellianus, Balbina and Domitilla, the catacomb of the vigna Chiaraviglio, part of the S. Sebastiano underground cemetery). Beginning in the 4th and until the 6th century, many churches were built, configuring a true “Christian quarter,” attested by written sources but only partly archaeologically known: the basilica of Pope Marcus, with the nearby church of the Greek Martyrs; the Basilica Apostolorum at the third mile; the churches of Pope Damasus, Marcus and Marcellianus, Nereus and Achilleus, Tarsicius and Pope Zephyrinus, Pope Cornelius, and the martyr Sotere. Nine places of worship in an area of only two hectares. These buildings were connected by a dense road system, dependent on the two main roads, only partly reconstructible so far through the discovery of pavements, the alignment of buildings, or the placement of stairs in the cemetery regions. After the discovery, in 1991, and the archaeological excavation (from 1993 to 2012) of the ambulatory basilica built by Pope Marcus, and after geophysical investigations carried out since 2012, the objective of this proposal is the complete recovery of the “urban” fabric, with interest in the long diachrony (the roads, the framework of the pre-existences, the network of new buildings and late antique hypogea, the transformations in the Middle Ages and up to the modern age), and particularly the identification of the churches not yet located (those of Damasus, Marcus and Marcellianus, and Sotere), using large-scale geophysical prospecting systematically integrated with diagnostic excavations for the verification of the record. The research takes advantage of the fact that this area is sparsely settled and corresponds to the large property of the Holy See, also affecting some adjoining private properties. The ultimate aim of the project is the possibility of enhancing, with the proposal of a “diffuse museum,” the entire network of monuments, hitherto frequented and perceived as isolated monumental entities and for prevalent devotional tourism, recovering, for today’s visitors, the ancient relations, through synergistic collaborations between the two universities promoting the research and the tutelary bodies in charge of the area, the Archaeological Park of the Ancient Appian Way and the Pontifical Commission of Sacred Archaeology.

  • Ecologia, servizi ecosistemici biodegradativi... | dott. Andrea FIRRINCIELI

    Ecologia, servizi ecosistemici biodegradativi ed esposizione del microbioma di PhylloSphere in aree urbane | dott. Firrincieli Andrea

    BANDO: PRIN 2022 PNNR: Ecology, biodegradative eCosystem services and expLoitatIon of PhylloSphere microbiome in urban areas

    Acronimo: ECLIPSE

    Codice Progetto: P2022KZNBE

    Capofila: Università di Milano Bicocca (UNIMIB)

    Responsabile scientifico: Il dott. Andrea Firrincieli (UNITUS), con la collaborazione Prof. Maurizio Petruccioli; Prof.sa Silvia Crognale; Dr. Vittorio Vinciguerra

    Partner: Università di Milano Bicocca (UNIMIB), Università di Perugia (UNIPG) e Università della Tuscia (UNITUS).

    CUP: H53D23010610001

    Contributo concesso: 71.505,70 €

    Abstract:Il microbiota della fillosfera, ed in particolare di piante colonizzanti gli ambienti urbani, è rappresentato da una ricca, e in gran parte inesplorata, gamma di microorganismi in grado di promuovere la degradazione di inquinanti organici presenti nell’aria. Il progetto ECLIPSE, ha come obbiettivo principale lo sviluppo di sistemi di fillorimedio grazie allo studio della frazione del microbiota della foglia coinvolto nella degradazione dei principali contaminanti organici presenti nell’aria di aree urbane. In contrasto con le tecnologie attualmente disponibili, il progetto ECLIPSE mira ad offrire una soluzione sostenibile, economica e a basso impatto ambientale, ai problemi di inquinamento dell’aria in ambienti urbani outdoor e indoor.